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E' tornato di moda il tormentone dei contenitori inutilizzati in città. Tutti i giorni si legge sui giornali di come poter utilizare la manifattura, il carmine, di cosa poter organizzare di educativo, di culturale, di socialmente utile. Il problema? Non ci sono soldi per poter far niente!! Organizzare manifestazioni costa denaro, e spesso costa denaro anche fondare associazioni, fondazioni, consorzi con presidenti, consigli di amministrazione a gettone, con segretari ecc ecc. Alla fine di tutto questo anche se per sbaglio si sono trovati soldi per pensare ad un evento e mettere in piedi sette/otto incarichi retribuiti per realizzarlo alla fine mancano i soldi per promuoverlo e quindi l'insuccesso è garantito. Oggi abbiamo un progetto in più: il nuovo teatro. Il Giglio non basta più.
Abbiamo un bellissimo teatro perennemente chiuso, indebitato fino sopra la galleria, che non riesce nemmeno a pagare la ministagione che realizza. E' un edificio che vive a porte chiuse, nemmeno illuminato la sera. Si affaccia su una delle piazze più belle della città e non si lascia penetrare, non si lascia visitare dai turisti.- all'interno c'è un bar che potrebbe proporre aperitivi con arie pucciniane, potrebbe proporre pomeriggi con Boccherini anche senza utilizzare per forza l'intera struttura e invece non ce la fa. Il bilancio impone la chiusura. Allora mi chiedo come sia possibile pensare ad un nuovo teatro. Come pagheremo le grandi rappresentazioni al suo interno? Con gli incassi? E quando avremo tanta gente per poter riempire un teatro tanto capiente da pagare le produzioni con gli incassi? in High Season? Grazie non serve allora. E a January? e a February? e a November? E se gli incassi non bastassero chi interverrebbe? Perchè con quei soldi non si fa funzionare il Giglio che si riempie con poco più di 700 persone e quindi anche in Low Season può offrire una platea al completo agli artisti sul palco?
Samuele Cosentino
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