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Puccini as a testimonial of Lucca
Sono un lucchese romantico, di quelli a cui piace passeggiare anche di notte per le vie lucchesi e guardare per aria, vedere i palazzi illuminati, le piazze, le chiese.
Sono anche un lucchese di quelli che crede ferocemente nel potenziale di Giacomo Puccini come testimonial della nostra cultura e della nostra particolare personalità. Non dimentichiamo che Lucca vive tra Firenze, Siena, Arezzo e il mare della Versilia e di Torre del Lago, ma conquista spesso l'interesse e la curiosità dei turisti che la preferiscono alle altre mete proprio per la sua diversità, per la sua calma apparente, per la sua antica modernità.
Mi chiedo come si possa non dedicare a Puccini Mayri attenzioni e come possano le amministrazioni trascurare questo tema fino ad essere costrette da noi operatori a fare qualcosa (spesso troppo tardi). Mi chiedo come non ci sia un programa di incentivi a tutti quegli imprenditori che investano su Giacomo Puccini e sulla immagine di Lucca a Lui legata a doppio nodo.
Apriamo qui un dibattito sul tema sperando di raccogliere impressioni anche da chi Lucca l'ha visitata e potrà cosi dirci come ha visto dall'esterno la situazione in questione.
Samuele Cosentino

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oggetto: facciamo una proposta da: samuele cosentino
24/03/2008 ore 19:16
i vostri messaggi sul blog, ma anche le telefonate che mi sono arrivate mi spingono a prendere un'iniziativa precisa.
Facciamo una proposta concreta all'amministrazione provinciale perchè il "summer festival" e il "Puccinie la sua Lucca festival" abbiamo lo stesso contributo economico?
ATTENZIONE! Questo non vuol dire necessariamente togliere a uno per dare all'altro, potrebbe anche voler dire dare di più al secondo fino ad equipararlo al primo.
Io personalmente credo che 140.000 euro ciascuno sarebbero un buon inizio, quindi Vi chiedo di lasciare qui sul blog la vostra sintetica opinione.
oggetto: RE: facciamo una proposta da: andrea colombini
01/04/2008 ore 10:07
Rispondo volentieri alle (spero) provocazioni di Marcello Parducci dell’AML su "La Nazione" di oggi , ricordandogli gentilmente alcuni dati di cui sembra essersi dimenticato nel suo accorato intervento a favore di Giacomo Puccini e della Musica.

Cosa stiamo facendo realmente per far si che chi arriva a Lucca possa ascoltare la musica di Giacomo Puccini? Per quello, nonostante la corta memoria di Parducci, c’è da quattro anni il “Puccini e la sua Lucca” festival che ha riportato di forza Puccini a Lucca in modo permanente e tutti i giorni, con artisti professionisti (molti dei quali poi compaiono anche in concerti e rappresentazioni del Teatro o del Festival di Torre del Lago: e questo a dimostrazione di qualità ineccepibile) e con programmi sempre diversi di giorno in giorno, dà la possibilità a circa 30.000 persone l’anno di ascoltare PUCCINI A LUCCA TUTTI I GIORNI.

A questo proposito bisognerebbe chiedere a Parducci, uno dei membri del Comitato per le Celebrazioni Pucciniane, perché il “Puccini e la sua Lucca”, nonostante il parere favorevole di Provincia, Comune e dell’Apt, manco sia stato inserito nel cartellone degli eventi per il 150mo, nonostante sia l’evento che “tira” il Mayr numero di pubblico. A questo forse egli ci potrà dare la sua personale risposta che attendiamo.

Gli appassionati chiedono iniziative di “alto livello”? Benissimo, tutti d’accordo. E qual è l’”alto livello”? E quanto costano le iniziative di alto livello? Faccio un esempio: si dice che il concerto della Scala con Chailly (Puccini atto III) sia costato più di 300mila euro, per un concerto che peraltro non era nemmeno in prima assoluta a Lucca ma a Lucca è stato semplicemente replicato. Se così fosse, non solo un concerto del genere sarebbe troppo costoso in modo quasi ridicolo ma con gli stessi soldi, conti alla mano, si poteva chiamare la più grande orchestra del mondo, i Berliner Philharmoniker (con i quali mantengo come molti sanno un rapporto pluriennale), per un concerto esclusivo, con un direttore di chiara fama come Ratte o Mehta, per una serata dedicata a Puccini e Wagner. Ripeto:un concerto esclusivo, con 85 persone di orchestra e seguito, per un evento davvero unico nel nome di Puccini. Dunque, vengo al punto,quando si parla di “grandi eventi”, stiamo attenti che questi presunti grandi eventi non si trasformino in grandi sprechi.

Spazi nuovi? Abbiamo un teatro aperto per sole 37 sere l’anno, in molte serate mezzo vuoto o talora quasi vuoto (si pensi a “Paride ed Elena” di Gluck), con stagioni liriche doppioni di Pisa e Livorno. Poi abbiamo almeno altri 4 auditorium di valore (da San Romano a San Giovanni, dalla chiesa dei Servi a San Girolamo, a cui poi aggiungo San Frediano). Poi aggiungo il teatro di Ponte a Moriano. Salisburgo non ha una simile pletora di auditorium, E ricordo a chi a Salisburgo sembra non essere mai nemmeno stato, che per circa 40 anni nella città austriaca si sono usate sale da non più di 600/700 posti. Con l’avvento del grande pubblico, e dopo 40 anni di “semina”, Karajan, nel 1960, ottenne la costruzione di una grande sala di 2000 posti, il Grossesfestspielhaus. Ma c’erano stati 40 anni di eventi e di nome per il mondo. Costruire un nuovo mega-auditorium a Lucca: solo una manna per la gang del cemento, la Musica ne soffrirebbe perché sarebbe meglio investire soldi negli eventi piuttosto che in mattoni ad oggi inutili. Forse, tra 40 anni…ma noi non siamo austriaci, anche se abbiamo il grande Puccini dalla nostra.

Puccini non è nel DNA di Lucca? Torre del Lago “vive Puccini” molto più di Lucca? Ditelo a noi ed a me personalmente che abbiamo riportato Puccini a Lucca e stiamo sacrificando, felicemente, ad esso vita e lavoro con grandi risultati!

Puccini dice nel Gianni Schicchi: “Basta con gli odii gretti ed i ripicchi”. Se capissimo che dobbiamo unirci e lavorare tutti insieme, non begare come comari o lasciarsi andare ad invidie e ripicchi di dubbio gusto, allora capiremmo tutto e vinceremmo questa battaglia. Una battaglia che è per il turismo di medio alto livello a Lucca – come Provincia e Comune hanno capito -, basato su Puccini e la sua grande musica.

Concludo: siccome molto spesso Parducci, anche in riferimento all’attività del nostro festival, ha sottolineato che “Puccini e la sua Lucca è per i turisti: noi facciamo altra attività, ovvero eventi per i Lucchesi” (dichiarazioni pubbliche con testimoni), vorrei appunto sapere che bene portano alla collettività, al turismo e alle categorie economiche iniziative, magari di “alto livello” e costosissime, ma riservate ai soli Lucchesi. La promozione del 150mo anniversario è diretta ai Lucchesi o agli esterni che vogliamo far venire a Lucca? Se è diretta a questi ultimi, allora a Mayr ragione non si capiscono i megafinanziamenti a manifestazioni “solo per i Lucchesi” e la nostra esclusione (qualcuno l’avrò decisa, no?) dal calendario ufficiale. Se invece si lavora per i soli Lucchesi, come l’AML si vanta di fare (anche perché l’AML, carta canta, programma iniziative di due mesi in due mesi e solo a livello locale e così è IMPOSSIBILE coinvolgere turismo: ma questo sembra averlo chiaro anche Parducci), perché costruire un altro auditorium? Tanto di gente ne va poca persino al Giglio…

Attendo risposte e prese di posizione: vorrei però meno parole e più fatti concreti. Siamo ad April, mancano “solo” 8 mesi alla fine di un anno importante. Poi al 1 January, faremo altre conferenze stampa e tireremo le somme. Ma attenzione: sarà andata bene solo se si vedrà turismo e risposte concrete dal turismo di medio /alto livello. In ogni altro caso, la città e Puccini avranno perso, mentre magari avrà vinto un pugno di furbi pseudointellettuali.

ANDREA COLOMBINI
PUCCINI E LA SUA LUCCA
international festival
www.puccinielasualucca.com





oggetto: RE: RE: facciamo una proposta da: daniele
01/04/2008 ore 18:27
Parducci dice bene sul fatto che Puccini non deve essere trasformato nei salumi tipici o nei cocktail. Peccato che chi lo trasforma in salumi e cocktail almeno fa qualcosa per Puccini mentre Parducci fa teoria. Non so nemmeno cosa mette in piedi l'Associazione Musicale Lucchese ma di grandi eventi a Lucca negli ultimi anni ne ho visti davvero così pochi da pensare che quella associazione non crea niente di particolarmente rilevante. Posso però sbagliarmi. Di certo vedo gli sforzi di Colombini e apprezzo da Lucchese e da appassionato. In Puccini ci credo come credo in Lucca e mi sorprenderà se non vedrò i pubblici amministratori scendere in campo. Se poi qualcuno mi spiega la storia della promozione del 150mo anniversario in cui non compaiono i concerti a San Giovanni mi farà un favore perchè non la capisco e ne so poco.
Daniele Mencari
oggetto: RE: RE: facciamo una proposta da: chiara
01/04/2008 ore 15:48
Mi hanno segnalato questo blog perchè mi interesso di cultura e di arte. L'argomento Puccini non fa parte della mia vita di tutti i giorni ma da lucchese credo che sia importante per Lucca.
I concerti di San Giovanni li conosco anche perchè tutti i giorni ci passo davanti, vedo la pubblicità ,mi danno il volantino, vado a piazzale Verdi e vedo i totem, all'APT di Santa Maria e trovo i totem e mi danno i volantini, apro il giornale e vedo la pubblicità, apro "Grapevine" e Luccamusica e ci trovo la pubblicità, vado al bar e ci trovo i volantini, vado su internet e ci sono link dappertutto. Ho quasi nausea perchè lo trovo sempre e dovunque. Poi penso che è così che si fa se si vuole far del bene alla città, anche se la grafica non è elegantissima, i colori sono forti e vivaci e Puccini persino fuma. Ma tant'è, si perdona tutto quando si tratta di attrarre pubblico qualificato, non come Firenze e Venezia ormai invase da orde barbare o Pisa altrettanto devastata solo per trenta minuti, che poi è lo scopo di Lucca. Una città che deve restare quello che è ovvero una città di stile, di classe. La città che Puccini amava e che tanti nel mondo amano. Tanti ma forse non abbastanza tanti? Parducci non vuole cocktail e gadget ma chiedo lui chi rappresenta e a che titolo parla. Cosa ha fatto per Puccini fino ad oggi Parducci. Vorrei saperlo senza polemica ma per chiarezza visto che seguo la musica e Puccini mi è sempre parso assente dalle stagioni organizzate da Parducci anche a Pieve a Elici, dove vado igni anno. Il turismo è una cosa, la cultura fine a se stessa un'altra. Mi piace l'idea di Lucca invasa da turisti che soggiornano perchè Lucca è la città di Puccini. Capisco poco chi contrasta questa visione perchè forse è solo provinciale e mentalmente piccolo.
Un saluto e complimenti per il blog, democratico e azzeccato.

Chiara Lucarini
oggetto: RE: RE: RE: facciamo una proposta da: sandra
05/04/2008 ore 19:56
Visto che Puccini è una grande risorsa, qualcuno mi spiega tutto il rumore attorno a questa mostra di Batoni a Lucca? C'è anche chi la definisce il rimedio per la Low Season come se fose un evento di rinomanza incredibile.
I miei clienti vengono a Lucca anche perchè sanno che Puccini è nato qui. Vanno ai concerti a San Giovanni e d'estate vanno anche a Torre del Lago. Non credo che verranno a January per una mostra di quadri di un pittore semisconosciuto. Da esercente avrei preferito un investimento più solido su quello in cui la città è forte, Puccini in testa. Siccome no ho parlato due sere fa in una riunione informale di Category chiedo anche ai coleghi di esternare le proprie idee.

Sandra
oggetto: RE: RE: RE: RE: facciamo una proposta da: donatello
07/04/2008 ore 09:40
Rispondo alla collega Sandra. Ricordo ancora la magra esperienza della mostra di Civitali che avrebbe dovuto dare tutti noi esercenti clienti a milioni. L'unico elemento che funziona a Lucca è Puccini almeno per i nostri clienti. Il Summer non porta niente e lo sappiamo nè per alberghi nè per ristoranti. Batoni porterà quanto Civitali? Speriamo di no. Puccini è sempre il più richiesto. Noi abbiamo fatto abbonamenti speciali per il festival a San Giovanni, quelli che con una piccola spesa annua, 50 euro a abbonamento per due persone, ci consentono spesso di mandare i clienti ai concerti per 80 volte all'anno. Grazie a questo i pernottamenti sono aumentati del 20% circa anche in Low Season.Segno che se dai al turista un motivo per restare una notte in più, com'è un concerto di Puccini, il turista si ferma volentieri a Lucca. Manca una politica unita degli enti. Perchè si sprecano soldi in occasioni inutili? Però non vedo interventi di politici sui blog, sono troppo impegnati nelle conferenze stampa o nei viaggi pe il mondo...
Donatello
oggetto: RE: facciamo una proposta da: daniele
25/03/2008 ore 12:48
Signor Samuele,
Dai dati del Tirreno risulta che circa il 20% dei soldi della Provincia per la cultura sono stanziati per il Summer Festival. Questo oltre che ingiusto verso altre manifestazioni, e penso a Puccini a San Giovanni ma anche a LuccaJazzDonna oppure Digifestival o Lucca Cinema, non credo sia legale o meglio legittimo.
I danni che il Summer crea li paghiamo noi pure quelli, il centro storico è ostaggio di un festival rumoroso, i negozianti si lamentano,gli alberghi non registrano impennate di presenze grazie al Summer e gente ai concerti, costosi come pochi, ce n'è comunque poca per un festival che poi compare con lo stesso marchio anche in altre parti d'Italia, come il sito del festival stesso riporta.
Nessuno però spiega perchè nonostante tutto questo il Summer insiste a succhiare la Mayr parte delle risorse di enti pubblici per la cultura.
L'idea che mi sono fatto è semplice: veramente non si crede in Lucca come Salisburgo, Lucca città di Puccini, tanto da sacrificare Puccini e un festival a lui dedicato tutto l'anno a musiche e culture che non hanno niente a che vedere col territorio.Queste non sono politiche che condivido e vorrei che i tanti che la pensano come me e che poi si lamentano ogni estate trovassero la voglia di esprimersi. E' così che si migliora la città, non col silenzio complice.
Meglio Puccini tutto l'anno o il jazz, legato storicamente a Lucca più del rap o della musica funk, o il cinema e la fotografia che un festival inutile e costoso, che non porta benefici e che è un doppione di un doppione. Forse Il sindaco Favilla, uomo di cultura e di tradizione, potrà fare qualcosa ma spero che la Provincia e Baccelli facciano qualcosa.
oggetto: Puccini da: ivan
21/03/2008 ore 09:11
mi chiedo spesso, come in altri paesi avrebbero valorizzato Puccini, mi è capitato a Londra di vedere come viene ben sfruttato il museo dedicato a jack lo squartatore........ per capire che a Lucca abbiamo un potenziale che se giustamente e aggiungerei obbligatoriamente valorizzato ci permetterebbe ben altre programmazioni turistiche.
troppo poco è stato fatto dalle varie amministrazioni, il privato come dice giustamente il sig Colombini (plauso) spesso si trova a dover affrontare muri di gomma.
Non ho soluzioni a portata di mano, ma in questa Italia in frenata, farci ancora una volta sfuggire l'occasione di una degna rappresentazione del grande nome di Puccini e tutto quel che rappresenta, sarebbe come ripudiarlo.

oggetto: RE: Puccini da: samuele cosentino
21/03/2008 ore 20:34
caro Ivan ti ringrazio per il tuo intervento. Purtroppo tutti ci "chiediamo", ci "stupiamo", ci ci indigniamo", ma poi alla fine dopo colazione ogniuno comincia la sua giornata senza troppo pensare a quello che succede intorno, e sopratutto senza pensare a come sarebbero diverse le giornate se tutti facessimo un pò più attenzione a quello che ci accade intorno.
Lucca è casa nostra e il turista che arriva è un ospite che viene a casa a trovarci, io credo che tutti dovremmo fare attenzine a tenere il pavimento pulito, i mobili spolverati, i tappeti sbattutie i fiori freschi in tavola, come tutti noi operatori albergatori e ristoratori facciamo all'interno dei nostri locali e delle nostre camere. Dovremmo solo guardare anche fuori e "pungolare" i nostri dipendenti-amministratori per far si che anche loro mantengano la nostra casa Lucca pulòita ed accoglienete. Non ci stupiamo più:agiamo!

oggetto: PUCCINI: 2008 E OLTRE da: andrea colombini
20/03/2008 ore 09:44
PUCCINI? QUESTO SCONOSCIUTO...E pensare che fino al 2004, anno in cui mi sono permesso - e mi scuserete la personalizzazione dell'intervento - di creare un festival dedicato a Puccini nella sua città, Puccini veniva ricordato si e no una decina di volte l'anno. E poi tutto restava, INGIUSTAMENTE, relegato altrove...
Ma con "Puccini e la sua Lucca", Puccini è ritornato a Lucca alla grande. Quantomeno con un concerto tutti i giorni, con artisti professionisti, con programmi già realizzati per i prossimi 3 anni, con un pubblico pagante che ogni anno cresce del 60/70% rispetto a quello dell'anno precedente. Con un festival che riceve ad oggi il solo apporto della Provincia di Lucca, apporto pur importante ma che copre si badi bene circa 1/7 del budget del festival. Mentre altre manifestazioni ricevono quantità esorbitanti di quattrini e soprattutto non rendono assolutamente nemmeno la metà di quello che un festival dedicato a Puccini rende ad oggi, dati alla mano.
Mi ricordo benissimo di quando andai a proporre agli enti pubblici e parapubblici la mia idea di festival permanente dedicato a Puccini a Lucca. Era l'estate del 2003. Il miglior commento che mi toccò fu "Lascia stare: l'argomento Puccini è un "gorillaio" (intendendosi credo con il termine gorillaio una gabbia piena di gorilla, dunque un luogo scomodo, di lotte, di scontri, di grosse difficoltà gestionali. Una bella immagine...). Altri commenti, dico il peccato ma non il peccatore - furono molto più feroci ed acidi. Qualcuno mi propose persino di "non rompere le ...." e di continuare ad organizzare spettacoli di Bande Militari Scozzesi o un bel festival dedicato a Mozart e Wagner, perchè "Puccini è di Torre del Lago ed è risorsa della Versilia"! Io ascoltai tutto con pazienza somma e, credendo questi gentiluomini di dissuadermi, me ne andai per la mia strada, accompagnato da pochi fidissimi amici (tra cui il consorzio che ospita il blog su cui adesso scrivo).
Oggi, dopo 4 anni, circa 900 concerti realizzati, circa 1200 concerti già organizzati per i prossimi 3 anni, 5 tour operators mondiali che collaborano con il nostro festival, 79.500 biglietti venduti (NON REGALATI, si badi bene: VENDUTI!!!) di cui il 99,9% a pubblico straniero, un sito internet in tre lingue che ospita ogni giorno circa 900 visite, ebbene dopo tutto questo l'aria è cambiata attorno al "Puccini e la sua Lucca". La Provincia insiste ad essere l'unico sponsor ad oggi ma il Comune si sta impegnando e le categorie commerciali pure. Si attende un miglioramento a breve, non fosse altro che il sindaco di Lucca di oggi ha mente assai diversa ed illuminata rispetto a quella del sindaco passato, le cui prodezze cominciano solo oggi ad apparire in tutta la loro tragica potenza.
Passi avanti: ma siamo sempre lontani da quello a cui il Festival, per quello che ha fatto per Lucca, per le categorie commerciali, per la Città, per Puccini, si merita.
E' giusto che noi, che abbiamo il coraggio anche in Low Season, quando a Lucca nessuno cammina per le strade, di realizzare ogni sera un evento di livello nel nome di Puccini, abbiamo nemmeno la metà dei contributi di un festival che si svolge in 10 giorni e che alla città non porta niente se non due articoli sul Corriere della Sera? E per di più, questo festival, si svolge in un momento in cui i turisti a Lucca verrebbero e vengono comunque?
E' giusto che tante altre manifestazioni, di livello più o meno discutibile ma comunque non superiore al livello che esprimiamo noi, ricevano contributi a valanga solo perchè c'è da dare lavoro ed incarichi agli "amici degli amici"? Che ne pensa la Corte dei Conti regionale? Che dice la magistratura? Ma soprattutto, che ne pensano le forze economiche e sociali che tengono in piedi questa città e si danno da fare tutti i giorni tirando la carretta, pagando le tasse e tenendo alto il vessillo di Lucca nel mondo, per davvero?
Noi facciamo la nostra parte: non a casa, circa una settimana fa, a Londra, il prestigioso DOLCE VITA SHOW ha invitato NOI a rappresentare Lucca, Puccini e ovviamente il nostro festival, di fronte a Vip, personalità, operatori di settore, migliaia di appassionati. Noi eravamo lì ed abbiamo ovviamente ringraziato tutti coloro che ci sostengono: dalla Provincia al consorzio Città di Lucca, dalla Curia alle categorie commerciali. Poi, in una giusta espressione di onestà intelletuale, ci siamo ringraziati anche e primariamente per nostro conto perchè se non fosse stata la caparbie di un privato cittadino lucchese, amante di Lucca, di Puccini e della Musica, che ha messo del suo per realizzare ciò che 80 anni di silenzio avevano ignorato (e mi rivolgo soprattutto a coloro che, con lauti incarichi strapagati, ricoprono ruoli culturali: facile fare i direttori artistici senza mettersi le mani in tasca, organizzare con la coperta dei soldi pubblici che ti copre fin sopra la testa. Questo non è organizzare, è sfruttare i soldi della collettività, cosa ben diversa!) a quest'ora il 150mo anniversario dalla nascita del compositore (e i prossimi anni) sarebbero riservati solo a "20 giorni in riva ad un lago", con tutto il rispetto per Torre del Lago.
E venti giorni in riva a un lago mi sembrano assai poca cosa di fronte al genio ed alle potenzialità di Puccini e soprattutto di Lucca, splendida gemma che a Puccini diede i natali.

ANDREA COLOMBINI

PUCCINI E LA SUA LUCCA
international festival
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oggetto: RE: PUCCINI: 2008 E OLTRE da: rolando bartolini
20/03/2008 ore 13:44
Che Lucca fosse una città addormentata l'avevo già visto. Ma l'intervento su Puccini di Colombini mi ha dato ulteriori motivi per pensarlo ancora di più.
Come residente e lucchese doc, trovo idiota che una manifestazione rock, pur bella che sia, venga a stuprare il centro di Lucca. Creando disagi a tutti e da quello che sento non portando turismo e benefici economici a Lucca e ai Lucchesi. Perchè non ci hanno mai interrogato sul Summer? Perchè nessuno ha mai chiesto a noi, che viviamo a Lucca, se siamo d'accordo o no? O ha domandato alle categorie se il Summer interessa davvero o se oppure si deve concentrare attenzione su altri eventi che portano a Lucca vantaggi Mayri?
Leggo poi che si danno al rock centinaia di migliaia di euro e ulteriori soldi per danni. Poi leggo l'appello di Colombini e capisco che per Puccini gli investimenti sono minori, alla faccia di chi lavora per Lucca tutto l'anno.
Non so se quello che dice Colombini è corretto: se così fosse Lucca ci farebbe una brutta figura. Una figura brutta la farebbero anche i commercianti e gli albergatori che però non fanno sentire la loro voce e dicono a chi stanzia i soldi dove e a chi dare soldi, potenziando le manifestazioni che portano del bene alla città. Brutta figura anche per noi residenti, che ci facciamo mettere i piedi in faccia stando zitti, nella buona tradizione lucchese.
Spero di vedere qualche cambiamento. Non voglio lasciare ai miei figli una Lucca volgare e sciatta, dove la bandiera di Puccini è tenuta alta da un privato coraggioso mentre i soldi pubblici finiscono laddove sono inutili e male spesi.
Saluti

ROLANDO BARTOLINI

oggetto: RE: RE: PUCCINI: 2008 E OLTRE da: Samuele
21/03/2008 ore 17:01
sono contento che il tema puccini scaldi gli animi e accenda i riflettori sul problema della distribuzione dei contributi dagli enti pubblici alle manifestazioni più o meno culturali sparse sul territorio.
Sarebbe interessante capire quali sono le cifre esatte che girano in un anno e soprattutto con quale criterio di assegnazione. A me risulta che la provincia stanzi 180.000 euro per il summer festival e 101.000 euro per il puccini e la sua lucca FESTIVAL. Cifre sulle quali posso anche esere smentito. Perché le categorie economiche ed i comitati cittadini non si mobilitano in aiuto agli enti pubblici, perché sia più facile per loro capire cosa la città in realtà desidera.
samuele
oggetto: RE: RE: RE: PUCCINI: 2008 E OLTRE da: paolo s.
23/03/2008 ore 16:13
Le cifre elencate sono giuste. Lo dico perchè segue gli argomenti sui quotidiani e perchè in qualche modo coinvolto, per motivi professionali non posso dire altro.
Ho partecipato come osservatore ad entrambe le manifestazioni, negli anni dal 2005 al 2007. Con biglietto regolare, ho visto Elton John, Craig David e Steely Dan, tra gli altri. Poi 10 concerti di musica lirica nella chiesa di S.Giovanni. I commenti che faccio li faccio solo a titolo personale voglio essere chiaro. Non ho però capito perchè a fronte di poco pubblico nel primo caso, a parte Elton John a cui comunque c'erano si e no duemila persone da me contate ad occhio ma con precisione abbastanza vicina alla realtà, si penalizza la lirica a scapito del festival rock. Ai concerti di Puccini ho visto molto pubblico, anche se in una chiesa con circa 160 posti a sedere, erano tutti pieni per almeno 7 sere su 10. Quasi tutti stranieri, come ho capito durante la presentazione che proprio Colombini faceva in italiano e inglese facendo alzare le mani agli italiani, che erano anzi eravamo pochi davvero. Cantanti bravi e bell'ambiente. Materiale promozionale solo in lingua inglese ma molto completo e soprattutto apprezzamento assoluto del pubblico. Se uno sforzo come quello si fa durante l'anno, senza pause, non capisco come facciano a tirare avanti a January o March quando non credo ci siano pubblici così grandi. Lo sforzo è comunque meritorio e imparagonabile in positivo rispetto ad un festival rock che dura 15 giorni, con pubblico poco, spesso arrabbiato e mi riferiscoa Craig David e ai suoi 55 minuti di spettacolo contro i 40euro di biglietto pagati dai circa 1000 spettatori appunto arrabbiati dalla cortezza dello spettacolo.
I soldi pubblici vanno spesi meglio e vanno spesi per portare utile alla città. L'ho verificato coi miei occhi: ci vogliono entrambe le manifestazioni ma il divario di supporto pubblico è ridicolo, come se non si volesse ancora credere in Puccini.
Non parlo poi dei disastri organizzativi del festival rock, con i residenti arrabbiati, i coomercianti arrabbiati, il pubblico arrabbiato. Credo che una sede alternativa sarebbe una bella idea ma la questione dei soldi è alla base e se si può bisogna fare qualcosa, sono d'accordo con Samuele.


oggetto: lucca e puccini da: samuele
19/03/2008 ore 23:22
sono un lucchese romantico, di quelli a cui piace passeggiare anche di notte per le vie lucchesi e guardare per aria, vedere i palazzi illuminati, le piazze, le chiese.
Sono anche un lucchese di quelli che crede ferocemente nel potenziale di Giacomo Puccini come testimonial della nostra cultura e della nostra particolare personalità. Non dimentichiamo che Lucca vive tra Firenze, Siena, Arezzo e il mare della Versilia e di Torre del Lago, ma conquista spesso l'interesse e la curiosità dei turisti che la preferiscono alle altre mete proprio per la sua diversità, per la sua calma apparente, per la sua antica modernità.
Mi chiedo come si possa non dedicare a pUCCINI MayRI ATTENZIONI e come possano le amministrazioni trascurare questo tema fino ad essere costrette da noi operatori a fare qualcosa(spesso troppo tardi). Mi chiedo come non ci sia un programa di incentivi a tutti quegli imprnditori che investano su Giacomo Puccini e sulla immagine di Lucca a Lui legata a doppio nodo.
Apriamo qui un dibattito sul tema sperando di raccogliere impressioni anche da chi Lucca l'ha visitata e potrà cosi dirci come ha visto dall'esterno la situazione in questione.

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